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Roma: accordo a sinistra

Rutelli: «Intesa leale, chiara e stabile tra le forze principali del centrosinistra»

(28.2.08) - «Il grande Sindaco per una grande Roma è tornato»: con questa affermazione Corrado Guzzanti avrebbe fotografato Rutelli in una versione caricaturale nella conferenza di ieri, che si è tenuta nella sala congressi di via dei Frentani per suggellare definitivamente l’accordo su Roma con la Sinistra Arcobaleno.

Il «grande sindaco» di fatti da questa mattina sembra essere tornato alla ribalta; di fronte alla stampa e ai leader nazionali dei partiti è apparso estremamente entusiasta di tornare, qualora venisse eletto, a sedere la poltrona di primo cittadino a Roma.

Presenti nella sala anche il segretario dei Comunisti Italiani Oliviero Diliberto, di Rifondazione Comunista Franco Giordano e dei Verdi Pecoraio Scanio che hanno conferito ulteriore importanza a sostegno della candidatura.

A moderare l’evento Massimiliano Smeriglio, ex-deputato di Rifondazione comunista, che ha parlato a nome di tutta la sinistra romana; in un breve intervento ricorda i punti del programma sui quali non si intende più giungere a compromessi e sui i quali il nuovo candidato deve apporre delle forti garanzie.

«Bisogna tornare - esordisce Smeriglio - allo spirito di governo decentrato del 2001 per guardare a Roma come una metropoli e rafforzare il ruolo dei municipi; il centro internazionale degli omosessuali, attuare concretamente una tutela dei diritti esigibili, far diventare Roma capitale della pace, approvare delle varianti sul piano regolatore per l’emergenza abitativa, questi e molti altri temi esigono ascolto ed un serio intervento». E’ stata siglata quindi un’alleanza plurale e non facile da gestire all’interno di un programma, ma che viene sostenuta con fiducia da tutti gli attori della sinistra per un governo intelligente e partecipato.

«Sono convinto - afferma Rutelli - dell’utilità e della fattibilità dell’operazione, abbiamo lavorato bene insieme tra il 1997 e il 2001; anche se il quadro nazionale divergerà, ritengo che sia utile per Roma concludere un’intesa leale, chiara e stabile tra le forze principali del centrosinistra all’insegna della partecipazione e dell’ascolto». Un’idea di città aperta inclusiva ricca delle diversità e anche delle ansie di chi abita e attraversa la metropoli. «La vogliamo rendere - continua Rutelli - più vicina e unitaria attraverso la condivisione dei suoi tremila anni di storia con grande impegno per migliorare i servizi nelle periferie e per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale».

Giordano, segretario di Rifondazione, augura al nuovo candidato un buon lavoro ricordandogli di avere maggiore attenzione ai bisogni e alla tutela dei i diritti delle fasce più deboli, per troppo tempo lontani dall’essere considerati delle priorità soprattutto dalle amministrazioni di centro-sinistra.

Diliberto invece esordisce con una sola frase piuttosto esplicativa dello spirito di disapprovazione con la quale si inizia la campagna elettorale: «Viva Rutelli abbasso Veltroni che ci esclude dalla coalizione».

Elisa Castellucci

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tratto dal sito: www.larinascita.org